
“Un conto è il rispetto della legalità – precisa la Bonettini – la legge dice infatti giustamente che non è consentito nascondere il proprio viso, un altro è pensare di risolvere il problema della sottomissione e dell’integrazione delle donne schedandole. Stupisce che la Severi si sia accorta solo ora della necessità di affrontare il tema delle donne immigrate, indigna che pensi di risolverlo in questo modo”. Bonettini ricorda poi le numerose iniziative e progetti che erano stati portati avanti dalla giunta di centrosinistra: “In questi anni – sottolinea – abbiamo provveduto a coinvolgere le famiglie immigrate attraverso le iniziative nelle scuole; progetti di avvicinamento ai servizi sociali e sanitari; corsi di alfabetizzazione. Grazie a queste azioni molte donne avevano iniziato ad aprirsi alla società, denunciare i maltrattamenti subiti. Queste – conclude – sono le azioni che aiutano le donne, che consentono di portare alla luce i soprusi e le limitazioni della libertà. Il resto è inutile demagogia”.

