
La decisione è stata presa anche in attesa dell’esito della perizia psichiatrica chiesta dal pm Rossella Poggioli. Il magistrato ha infatti affidato l’incarico allo psichiatra Renato Ariatti di eseguire una perizia sul matricida e sulla base della relazione si deciderà in quale struttura inviarlo. Il difensore dell’uomo si è rimesso a giustizia limitandosi a segnalare che il carcere non è certamente il luogo più adatto al suo assistito.
La pm acquisirà pure la sentenza di assoluzione per incapacità di intendere e volere emessa dal gup di Bologna nel ’96 dopo che l’uomo era stato indagato per la violenta aggressione nei confronti della cognata. A metà agosto scorso i medici avevano chiesto un nuovo trattamento sanitario obbligatorio nei suoi confronti perchè si rifiutava di assumere i farmaci senza i quali non riusciva a tenere a bada gli scatti violenti dovuti alla malattia. A inizio settembre l’uomo era stato visitato e secondo la Usl, che lo ha ribadito in un comunicato, non presentava sintomi tali da richiedere un ricovero.

