
Gli istituti scolastici coinvolti – sono in totale 24, di cui cinque in provincia di Modena per attività di tutoraggio che riguardano 11 studenti disabili reggiani, ma frequentanti scuole superiori di Sassuolo, Modena e Carpi. Anche per quest’anno scolastico il progetto sarà gestito dall’istituto “Levi-Scaruffi-Città del Tricolore”.
Fra le scuole coinvolte nel progetto, quelle a cui è stato assegnato il maggior numero di tutor sono il “Motti”, che tra le sedi di Reggio e Castelnovo Monti vedrà ben 36 studenti coinvolti in questa importante attività, il “Gobetti” di Scadiano con 20 tutor, il “Galvani” (12 a Reggio e 6 a Sant’Ilario), il “Russell” di Guastalla (16) ed il “Don Jodi” di Reggio (15).
Gli studenti-tutor per il loro impegno nei confronti di coetanei in difficoltà riceveranno un compenso, quasi simbolico, di 8 euro all’ora, per un ammontare massimo di 100 ore di impegno ciascuno.
“Con questo progetto la Provincia contribuisce a rendere le scuole luoghi di vera inclusione, promuovendo da un lato il protagonismo sociale e lo spirito solidaristico dei giovani e dall’altro il ruolo essenziale della scuola nel rispondere a bisogni educativi particolari – sottolinea la presidente Sonia Masini – L’importanza e l’insostituibilità di queste figure è evidenziata dalle numerose richieste che giungono ogni anno alla Provincia da parte delle scuole e proprio per riuscire a far fronte al progressivo aumento del numero di richieste di tutoraggio, nel corso del prossimo anno ci impegneremo a ricercare forme di finanziamento, aggiuntive ed alternative, anche attraverso la Comunità europea o il Fondo sociale europeo e valorizzando le risorse del territorio a partire dal volontariato organizzato e dalle fondazioni”.

