
Un fatto veramente nuovo, non solo per la quantità, ma per le modalità di assegnazione, infatti potevano partecipare tutti i fornitori di gas che operano per imprese e famiglie, in concorrenza tra loro.
Il 3 settembre si dovevano concludere le aste per la collocazione sul mercato dei 5 milioni di metri cubi di gas (gas release).
Una gara strana con prezzo d’asta risultato superiore a gran parte delle offerte presentate tanto che sarebbero state assegnate quantità pari al 30%.
Come non è normale, a nostro avviso, che il Ministro, il 3 settembre, giorno di apertura delle buste, ha firmato un Decreto che fissava il prezzo da riconoscere per la “gas release” e che si è dovuto spostare a venerdi 4 settembre l’apertura delle buste con le offerte all’ENI.
La speranza si è tradotta in beffa per l’Industria Ceramica e per le famiglie.
Strani rapporti nel mondo dell’energia ! non è una novità o segreto, il noto feeling tra Governo ed ENI, la guerra tra liberizzatori e monopolisti ed oggi purtroppo è prevalsa ancora l’ENI con buona pace dell’autorità dell’energia che è un “anatra zoppa”- Problemi di nomine!
Ebbene da questa lezione è possibile imparare qualcosa e riprendere la costituzione dei “Distretti Industriali quali libere associazioni di imprese” ?
E da tanto tempo che sollecitiamo le Istituzioni e la stessa Confindustria Ceramica ma senza risposte.
Non credete che presentarsi come Distretto Industriale al confronto con il sistema del credito, del sistema fiscale, con le Istituzioni locali e nazionali, si ha maggiore peso contrattuale? Il tempo del fai da te è stato bello ma, a nostro parere, è superato!
Abbiamo a Sassuolo un Assessore alle attività produttive con delega specifica alla Ceramica, speriamo che politicamente possa recepire le questioni poste.
(Mario Cardone, Direttivo Provinciale Partito Socialista)

