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Il Consiglio comunale di ieri, 17 settembre

politica2Il Consiglio comunale nella seduta di giovedì 17 settembre, ha deliberato al termine di un ampio e costruttivo dibattito, con il voto compatto della maggioranza, 7 astensioni e soli 3 voti contrari, le novità recepite dalla Legge Regionale 6/2009 “Governo e Riqualificazione solidale del Territorio”, relative alla riqualificazione del patrimonio edilizio abitativo esistente, il cosiddetto Piano Casa.Il documento predisposto dagli Uffici tecnici comunali competenti, era già stato al vaglio della Commissione consiliare e consentirà ampliamenti del patrimonio edilizio abitativo esistente che, a seconda dei casi, potranno variare da un minimo del 20% per unità abitativa, ad un massimo del 50% nel caso di demolizione e ricostruzione, previa delocalizzazione. Possibilità quest’ultima, solo nel caso di edifici dichiarati incompatibili con il contesto nel quale sono oggi ubicati. A queste opportunità di ampliamento / demolizione-ricostruzione, ne dovrà conseguire obbligatoriamente il rispetto di specifici standard, tra i quali i più importanti sono il rispetto delle normative in materia antisismica e le normative in materia di risparmio ed efficienza energetica. “Si dà la possibilità – ha spiegato il Sindaco Franco Richeldi – di ampliare la propria abitazione o di ricostruire l’intero edificio, permettendo incrementi di superficie, ma si chiede anche di migliorare la sicurezza degli edifici stessi. Tuttavia è doveroso sottolineare che gli interventi previsti dal Piano Casa, così come concepito dal Governo nazionale, sono un’opportunità riservata esclusivamente a chi ha già la titolarità di un’abitazione, ma non risolve il problema di chi purtroppo un alloggio non ce l’ha o di chi vive la condizione dell’affitto”. Tutti gli interventi previsti dalla nuova Legge Regionale con le attenzioni e le limitazioni che sono state proposte al Consiglio comunale, sono in sintonia con il documento preliminare e con l’accordo di pianificazione, recentemente approvati, sui quali è in corso di elaborazione il nuovo strumento urbanistico PSC (Piano Strutturale Comunale) – RUE (Regolamento Urbanistico Edilizio). “Il nuovo PSC-RUE – prosegue il Sindaco Richeldi – si dà come obiettivo di non superare a Formigine la soglia dei 36.000 abitanti nel prossimo ventennio e dovrà fare tesoro delle novità introdotte dalla Legge Regionale che, oltre al Piano Casa, inserisce elementi di assoluta novità nell’ambito dell’elaborazione dei nuovi strumenti urbanistici come la semplificazione delle procedure, la concertazione e la partecipazione con i cittadini e le associazioni, l’attenzione alle esigenze sociali delle famiglie e della prima casa, nonché l’introduzione dei concorsi di architettura per la riconversione di comparti da sottoporre a progetti di riqualificazione urbana come la ex Maletti di Casinalbo, e la possibilità di costituire società di trasformazione urbana per la riqualificazione delle aree degradate e dismesse”. Tutti gli interventi dovranno essere richiesti entro e non oltre il 31 dicembre 2010. Gli Uffici tecnici competenti e lo Sportello del cittadino saranno a disposizione dalla prossima settimana per fornire tutte le informazioni.

Nel corso della seduta del Consiglio comunale di ieri, sono state discusse anche tre interrogazioni presentate da alcuni consiglieri di minoranza.

In merito al nuovo canile intercomunale di via Pederzona, il capogruppo della Lega Nord Francesca Gatti ha chiesto informazioni sul cedimento di alcune tramezzature, avvenuto nelle scorse settimane all’interno dei box dedicati al ricovero degli animali. L’Assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Viola ha spiegato che si è trattato di un difetto di realizzazione, riconosciuto dall’appaltatore, al quale è stato dato prontamente soluzione. A seguire il consigliere del Popolo della Libertà Valerio Giacobazzi ha esposto le proprie perplessità sulla corrispondenza della nuova ciclabile di via S.Antonio, realizzata da parte dei privati, rispetto agli obblighi assunti in convenzione. Il Sindaco Franco Richeldi ha ricostruito l’iter che ha portato alla realizzazione dell’opera, così come oggi si presenta, specificando che perviene dagli obblighi assunti dall’attuatore dell’accordo di programma di via 4 Passi e dalle indicazioni fornite dalla Provincia di Modena, proprietaria della strada. Il Sindaco ha inoltre ricordato che la barriera di protezione, omologata ai sensi della normativa vigente, verrà ulteriormente migliorata a fianco della ciclabile con materiale in gomma appositamente prodotto. Infine, per quanto riguarda le piante poste sul terreno di via Bassa a Magreta sopra il quale sono in corso lavori di realizzazione degli alloggi convenzionati, è stata richiesta una particolare attenzione da parte dell’Amministrazione, al fine di monitorare la loro salvaguardia anche durante le operazioni di cantiere.