
La rete del Sistema museale modenese, promossa e coordinata dalla Provincia di Modena, collega le diverse realtà museali del territorio, molto eterogenee fra loro per dimensioni e caratteristiche, con l’obiettivo di promuoverne una maggiore conoscenza e visibilità, di accrescerne il livello dei servizi, di produrre esperienze didattiche di qualità. La rete collabora con l’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali dell’Emilia Romagna, in particolare per i progetti di comunicazione e di formazione.
Dal 2000 al 2008 i visitatori dei musei modenesi sono aumentati: erano poco più di 400 mila e ora sfiorano il mezzo milione (uno su quattro è studente), sulla base delle rilevazioni degli stessi istituti. Un contributo rilevante è giunto dall’apertura di nuove realtà (il Museo della Figurina di Modena o quello storico di Nonantola), ma anche da interventi di recupero di edifici storici, come il castello di Formigine e il Palazzo dei Pio a Carpi, dove sono stati realizzati nuovi percorsi museali.
Con il sistema museale la Provincia contribuisce all’adeguamento strutturale delle sedi, alla messa in sicurezza degli impianti, al miglioramento degli allestimenti per un importo complessivo, tra fondi regionali, provinciali e degli enti museali, di cinque milioni 893 mila euro in dieci anni. Il Sistema inoltre ha prodotto iniziative di apertura dei musei, corsi di formazione per gli operatori e un’indagine sul pubblico dei musei. «Risultati significativi – commenta l’assessore Malaguti – che diventano il punto di partenza di una nuova fase di qualificazione e di promozione del sistema legata, anche attraverso la promozione di itinerari tematici, alle eccellenze del territorio con cui i musei devono avere un’interazione continua».

