
“Da tempo ci battiamo, in tutte le sedi istituzionali, per contrastare la pericolosa proliferazione di sedicenti centri culturali islamici nei cui locali vengono praticate attività di culto non autorizzate. La sinistra non può continuare ad ignorare la realtà emersa dai rapporti dell’intelligence e del ministero che vede nella moltiplicazione di moschee abusive e nell’attività di centri islamici una possibile minaccia per la sicurezza e l’ordine pubblico. Le giunte di sinistra non possono continuare a legittimare l’attività di culto praticata abusivamente in locali non idonei senza conoscere gli imam improvvisati che vi predicano e che cosa questi vi predicano. Non possono continuare a sacrificare il diritto dei cittadini alla sicurezza sull’altare dei privilegi agli islamici. La cronaca delle donne con Burqa, delle donne segregate, della presenza di imam e predicatori legati ad organizzazioni estremiste, ha mostrato che anche a Modena parte della comunità islamica sia tutt’altro che integrata e viva seguendo regole e principi totalmente contrari alla nostra costituzione, alla nostra legge e ai nostri valori. E questo non è più accettabile”

