
“In particolare la realizzazione di impianti al di fuori l’area di cantiere e le indagini archeologiche preventive nei resti della porta medievale, oltre a un imprevisto intervento di Enel sulle linee a media tensione che ha impedito il completamento delle lavorazioni di pavimentazione su una parte dell’area interessata. Lo slittamento dell’ultimazione delle opere edili – ha spiegato l’assessore – non è imputabile alle imprese esecutrici e nessun ritardo complessivo è dovuto al mancato approvvigionamento di materiale lapideo. Non vi è inoltre per il Comune nessun obbligo di risarcimento; si è sempre agito nel pieno interesse del cittadino limitando ogni possibile disagio. La rotonda infine – ha concluso D’Addese – pur essendo prevista nel Piano comunale triennale dei Lavori pubblici non è stata finanziata nel 2009 e non verrà eseguita”.
“Forse una nota per spiegare quanto successo avrebbe potuto essere utile – ha chiosato Andreoli –: l’assessore conferma che la rotonda promessa non si farà più, così come quella in piazzale Dante a questo punto. Cò mi sembra un impoverimento di un lavoro ben fatto”. Alle parole dell’esponente del Popolo delle Libertà ha controreplicato D’Addese, ricordando come per i portici del corso siano iniziati i contatti per definire un eventuale restauro mentre “la rotonda che oggi non si è fatta non è detto che non si possa fare domani…”.
Prima dell’inizio della trattazione degli argomenti all’ordine del giorno il Consiglio comunale del 24 settembre scorso aveva osservato un minuto di silenzio per ricordare i sei soldati italiani morti a Kabul nei giorni scorsi.

