
“Con animo commosso sono idealmente vicino a tutti i partecipanti alla solenne commemorazione, che vede oggi riunite le autorità nazionali e locali e i cittadini di tutti i comuni coinvolti nel doloroso ricordo delle vittime. In quei giorni giunse al culmine la tragedia dell’oscuramento della ragione e perfino dell’umana pietà, tanto fu il feroce accanimento contro uomini e donne inermi, contro poveri bambini innocenti. Il loro sacrificio non è stato inutile: la lunga e consapevole resistenza popolare contro il nazifascismo ha consentito al nostro paese di avviarsi su un cammino di libertà e di democrazia, di cui è garante suprema la Costituzione della Repubblica. A Marzabotto, «città messaggera di pace», spetta il compito di custodire e tramandare, specialmente ai giovani, i segni della storia e della memoria, le idealità ed i valori che animarono le azioni e le scelte di allora e che ancora oggi ci accomunano nel rifiuto di ogni forma di sopraffazione e di violenza. Ai familiari delle vittime giunga – ha concluso il Presidente della Repubblica – con un affettuoso abbraccio, il mio partecipe e solidale saluto”.

