
Trent’anni fa veniva sottoscritto un verbale che così diceva: “Oggi, 12 ottobre 1979, alle ore 21, nella sede Avis-Aido, alla presenza di n. 7 soci iscritti, del responsabile del Gruppo Sig. Roncaglia Mario e, su specifica richiesta sottoscritta dagli 11 soci residenti in questo comune, si costituisce il Gruppo Comunale A.I.D.O. di Fiorano Modenese che a partire dalla data odierna entra ufficialmente a far parte dei Gruppi Comunali costituiti nella Provincia di Modena”.
Da allora Mario Roncaglia, da sempre donatore Avis nei luoghi dove la vita lo ha portato, a Modena come in Svizzera, non ha mai abbandonato la guida di questa straordinaria associazione, nata affinché dal dolore possa nascere una speranza di vita, rendendolo meno amaro e disperato. Con Mario Roncaglia, nell’Aido oggi ci sono oltre 600 fioranesi e per cinque volte Fiorano, piangendo suoi concittadini, ne ha ammirato la volontà di regalare ad altri una possibilità di vita. E ancora oggi, con riconoscenza, li ricordiamo: Virgilio Baldaccini, Ilva Montanari, cui è stata dedicata la sezione fioranese, Cristian Sivieri, Lina Togni e Franco Valmori.
L’11 ottobre l’Aido sarà nelle piazze per autofinanziarsi e a Fiorano festeggerà il trentennale. Mario Roncaglia, con i suoi collaboratori, è pronto a rinnovare l’impegno di volontariato ma chiede ad ognuno di noi un gesto importante… bastano una convinzione interiore e una firma. Infatti per aderire all’Aido occorre compilare soltanto un modulo che può essere reperito nella sede dell’associazione, al Centro Commerciale di Via Santa Caterina, n. 38, oppure scaricato anche dal sito dell’Aido.
Alla domanda deve essere allegata una “Dichiarazione di volontà in ordine alla donazione di organi e tessuti”, in base alla quale, ai sensi dell’articolo 23 della legge 1 aprile 1999, si concede l’assenso alla donazione di organi e tessuti del proprio corpo a scopo di trapianto, dopo la morte. E se qualcuno pensa che l’Aido oggi non sia più utile perché vige il “silenzio-assenso” sappia che comunque il donatore deve esprimere la sua volontà rilasciando i dati personali all’Ausl di riferimento, oppure all’Aido, perché i suoi iscritti sono automaticamente trasferiti nel database ufficiale dei donatori.

