
“Se davvero qualcuno ha investito nell’acquisto di terreni, affronta il suo rischio di impresa – dichiara Boschini – ma che questo debba condizionare le scelte urbanistiche dell’amministrazione è un salto logico che non ha alcun fondamento. Ci sono poche città come Modena in cui l’eventuale speculazione privata viene limitata dal pagamento di forti contributi a vantaggio della collettività. Ricordo, ad esempio, che recenti modifiche ai regolamenti urbanistici comunali limitano i benefici che i privati possono trarre da speculazioni, elevando la quota da versare al Comune se cambia la destinazione d’uso di un terreno.
Bisogna stare attenti – prosegue Boschini – a non insinuare sfiducia a priori nelle istituzioni e nella politica, in assenza di ragionevoli motivi. Qualsiasi variazione d’uso di un terreno passa e passerà sempre dal Consiglio comunale e sarà quindi sottoposta al più completo controllo democratico. Ma non basta – aggiunge il segretario cittadino del Pd – il nostro obiettivo è di impegnare la città in una riflessione ampia e condivisa con le forze economiche e sociali che ci porti a decidere insieme in Consiglio quale futuro vogliamo per la nostra città. Un futuro – conclude Boschini – che ci sta profondamente a cuore e che non svenderemo mai a nessun interesse particolare”.
Sul sito internet del Partito Democratico (www.pdmodena.it <http://www.pdmodena.it/> e www.pd41100.org <http://www.pd41100.org/> ) è possibile leggere le risposte del Pd modenese alle dieci domande di Italia nostra nella versione integrale.

