
“Per quanto riferitomi da un operatore sanitario, alle 11 di oggi alcuni addetti della società distributrice l’energia si sono recati presso la struttura per bloccare i contatori di elettricità – racconta il consigliere – Da informazioni assunte, si sarebbe appurato che la rigida presa di posizione dipenderebbe dal mancato pagamento di pregresse fatture di somministrazione”. A fare le spese del problema, sottolinea Tomassini, “sono stati oltre un centinaio di cittadini che diligentemente avevano prenotato svariate visite e che si sono visti rispediti al mittente dall’imbarazzatissimo personale medico”.
L’Enel, spiega di aver ”effettivamente inviato i suoi tecnici presso la sede Ausl per effettuare il distacco della fornitura”, ma che, ”una volta verificato l’effettuato pagamento delle bollette in sospeso, ha provveduto immediatamente a riallacciare l’utenza”.
“Da quanto appreso – prosegue Tomassini – parrebbe che la società alla quale sono stati affidate in appalto le formalità connesse ai pagamenti, abbia dimenticato o ritardato l’evasione dell’incombente. Al di là della gravità del fatto, per il quale ci aspettiamo una ferma presa di posizione nei confronti dei responsabili che hanno causato disservizi ai cittadini e danni all’Azienda Sanitaria, ci chiediamo il motivo per il quale esistano simili rapporti di delega tra istituzioni e società private”. “E’ mio fermo intendimento – promette, infatti, Tomassini – appurare la natura e l’oggetto del contratto che lega la società all’Ausl e, soprattutto, l’entità del corrispettivo pagato alla cooperativa per il disservizio”.

