
“Per me è stato un fulmine a ciel sereno. Questa società mi ha visto nascere, morire calcisticamente e poi rialzarmi”, ha detto Colomba riferendosi allo scandalo scommesse del 1980, che lo vide coinvolto con la squalifica per tre mesi e che per questo ha creato qualche malumore tra i tifosi: “Per anni il mio nome è stato speso per questa panchina, ormai non ci speravo più”.
Tornando poi sulla fine del rapporto con Papadopulo, la Menarini ha spiegato che la scelta è maturata in parte per i risultati: “Sei punti in otto partite non sono un bottino sufficiente”. Ma soprattutto per una “non sintonia con la società”: in particolare “mi ha fatto riflettere una sua dichiarazione a me di domenica sera”, che che però non ha voluto riferire.
A chi le ha chiesto poi se l’incarico a Colomba sia legato alla frequentazione con Luciano Moggi, mai negata, la presidente ha risposto: “Nessuno si è mai nascosto dietro a quel nome. Ma in questa specifica situazione quel signore non c’entra. La decisione è stata presa dai signori Menarini”.

