
L’Attivo di domani mattina in piazza Grande apre infatti la campagna di mobilitazione della Cgil di Modena che si svolgerà nelle prossime tre settimane a sostegno della manifestazione nazionale sabato 14 novembre a Roma. I temi al centro della discussione anche di domani saranno le proposte del Sindacato a difesa dell’occupazione e contro i licenziamenti, per l’estensione degli ammortizzatori sociali, contro la precarietà, per il sostegno ai redditi da lavoro e pensioni, per il rilancio del welfare e per una nuova politica industriale da parte del Governo. Tanti gli interventi e le testimonianze di lavoratori, precari e cassintegrati che testimonieranno le difficoltà di chi subisce da mesi le pesanti conseguenze della crisi economica. Alle ore 10 è previsto l’intervento di Donato Pivanti segretario Cgil Modena e dopo il dibattito le conclusioni di Gugliemo Epifani previste in fine mattinata dopo le ore 12.
All’iniziativa sono stati invitati anche i Sindaci di tutti i Comuni modenesi, il Presidente della Provincia di Modena, e i rappresentanti delle forze politiche locali. A sostegno della manifestazione nazionale di sabato 14 novembre, la Cgil di Modena ha chiesto incontri a tutti Sindaci e ai rappresentanti dei partiti per illustrare le proprie proposte e chiedere un’adesione formale alla manifestazione.
Una sottoscrizione a favore della manifestazione è stata lanciata tra lavoratori, pensionati e cittadini, mentre volantinaggi di sensibilizzazione si svolgeranno nei prossimi giorni nei principali mercaticomunali. Cinquanta i pullman in partenza da Modena la mattina del 14novembre per consentire la più ampia partecipazione alla manifestazione nazionale.
Nel dettaglio le richieste Cgil alla base della manifestazione del 14 novembre:
1. il raddoppio del periodo di cassa integrazione, portandola da 52 a 104 settimane;
2. l’aumento dell’indennità di CIG;
3. l’avvio di una vera riforma degli ammortizzatori sociali;
4. l’aumento e l’estensione dell’indennità di disoccupazione per tutte le figure interessate od escluse dal beneficio;
5. sostegno alle richieste avanzate unitariamente dal Sindacato pensionati in materia di adeguamento delle pensioni, non autosufficienza, welfare;
6. rilancio delle politiche di sanità e scuola pubblica;
7. apertura di un tavolo di confronto per il superamento del precariato ed assunzione dei precari della Pubblica Amministrazione a partire da quelli della scuola;
8. riduzione delle tasse su lavoro e pensioni, rilancio di una seria lotta all’evasione fiscale che rischia di essere ulteriormente compromessa dai provvedimenti assunti dal Governo in materia di “scudo fiscale e rientro dei capitali dall’estero”;
9. predisposizioni di un piano di investimenti, immediatamente spendibili, finalizzato al recupero del patrimonio pubblico, edilizia scolastica, casa, riassetto idrogeologico, risparmio energetico ed energie alternative; allentamento del patto di stabilità che consenta ai Comuni di rendere immediatamente cantierabili interventi di edilizia pubblica o per il sostegno al welfare.

