
Tra le 110 aziende gestite da stranieri ispezionate nell’ambito della cosiddetta “Operazione Arcobaleno” ne sono risultate irregolari 40 (36,5 per cento) con 63 lavoratori completamente in nero (11 dei quali clandestini).
«E’ importante questa attività di controllo – aggiunge l’assessore Ori – perché la situazione di crisi economica rischia di alimentare il lavoro nero e l’irregolarità in genere, un po’ in tutti i settori. Ma non dobbiamo dimenticare che il nero rappresenta la massima forma di precarietà e altera gli equilibri del tessuto economico e sociale: evasione fiscale, mancanza di sicurezza sul lavoro e concorrenza sleale tra imprese. Percorrere questa strada significherebbe aggravare gli effetti della crisi. E’ per questo – conclude Ori – che nell’ambito dell’attività della commissione provinciale per l’emersione del lavoro irregolare siamo impegnati a intensificare i controlli, anche come forma di prevenzione, sostenendo i soggetti che ne hanno la competenza diretta».

