
“Inoltre non esiste nemmeno il principio della reciprocità, che per noi rimane un requisito fondamentale. Prima di concedere simili privilegi, come i luoghi di culto, precisa Ghelfi – si deve dunque arrivare ad una completa integrazione, che passa attraverso la conoscenza e il rispetto della nostra cultura e delle nostre leggi (che nel nostro Paese sono al di sopra di qualunque credo religioso); al contrario nei centri islamici si professa il Corano, vera e propria Costituzione per il mondo islamico. Il gruppo Parlamentare della Lega Nord ha presentato un disegno di legge per arrivare a regolamentare la collocazione di centri culturali sul territorio, chiedendo che siano resi noti i finanziatori e che, all’interno delle moschee, si parli la nostra lingua; ma la cosa più importante è che siano i cittadini a decidere se è possibile costruire centri islamici nel nostro territorio, attraverso dei referendum”.
“Il Sindaco Caselli ed il vicesindaco leghista Menani – aggiunge Mauro Manfredini, Capogruppo Regionale del Carroccio – hanno tutto il mio appoggio nel portare avanti una politica volta alla pretesa del rispetto delle regole. Proprio per questa ragione hanno chiuso la moschea di via Cavour e faranno altrettanto con quella di via Regina Pacis; quest’ultima funge, infatti, da sistemazione provvisoria dal momento che nella sede precedente venne riscontrato l’ennesimo abuso edilizio. Sassuolo non necessita di un luogo di culto islamico e la comunità sassolese ha già manifestato di condividere tale posizione”.

