
“Anziché parlare di non meglio precisate idee sul futuro del campo, l’Assessore comunale alle politiche sociali di Carpi dovrebbe fare una cosa semplicissima e di buon senso: smettere di pagare le bollette ai nomadi, smettere di coprire e aggiustare, a spese delle collettività, degrado e danni provocati irresponsabilmente all’interno del campo, pretendere il pagamento di un affitto o di un canone di occupazione, e garantire legalità e ordine. Fino a che la Giunta di sinistra non garantirà tutto questo le fumose intenzioni rimarranno solo slogan vuoti. Perché mentre l’Assessore pensa a cosa fare il Comune continua a pagare le bollette ai nomadi.
Nell’inutile tentativo poi di giustificare lo spreco dei 258.000 euro spesi i 3 anni per pagare le bollette ai nomadi, l’assessore Ronchetti conferma l’intenzione della giunta di sinistra di volere continuare a garantire ai nomadi privilegi e servizi che non vengono erogati ai carpigiani che hanno la ‘sfortuna’ di non essere nomadi. E’ questa l’Amministrazione che i carpigiani vogliono? Continuerò a battermi, in Regione e nei comuni, per mettere fine a questo scandalo amministrativo. Se i nomadi si responsabilizzeranno accettando in fretta le nuove regole sarà meglio per tutti. Chi non ci sta se ne può anche andare”.

