
«Diciamo a voce alta che non abbiamo “fifa” – afferma Falcone riprendendo, non a caso, lo slogan di un manifesto Cisl del 1965 – Continueremo a difendere i lavoratori e pensionati con la lealtà che ci contraddistingue da oltre sessant’anni. Chi tenta di intimidirci non avrà successo, chi cerca la provocazione non avrà altra risposta che l’aumento della nostra determinazione nel rinnovare altri contratti nell’interesse dei lavoratori. Gli insulti e le minacce sono la carta d’identità di chi si traveste da agnello, ma in realtà si comporta da lupo. Proseguiremo in serenità il nostro lavoro, ma quanto accaduto mette in inevitabilmente in discussione i nostri rapporti con la Cgil, dalla quale – conclude il segretario provinciale della Cisl – ci aspettiamo una presa di distanza netta e definitiva da chi, anziché manifestare civilmente le proprie posizioni, attacca, insulta e minaccia chi la pensa diversamente».

