
Fabbri ha vinto “per la sua professionalità – recita la motivazione – e la costante ricerca della qualità nella produzione e per la sua capacità di diffondere le sue conoscenze senza riserve”. Quest’anno, i 52 pasticceri ‘accademici’ che si sono sfidati a colpi di dolcezze dall’8 all’11 novembre tra le 300 statue dell’archeologico avevano il compito di realizzare dolci utilizzando uno o più prodotti dei quattro Igp della Campania Felix: mele annurche, nocciole di Giffoni Valle Piana (Salerno), limoni di Sorrento (Napoli) e Amalfi (Salerno) e castagne di Montella (Avellino).

