
L’assessore alla sicurezza del Comune di Sassuolo Gian Francesco Menani commenta in questo modo le dichiarazioni dell’Assessore alla polizia Municipale di Modena.
“L’incontro del 20 ottobre – prosegue Menani – era infatti il frutto di tre mesi di attesa e di richieste di incontri fatte sia telefonicamente che per e-mail. L’accordo relativo al distacco di personale di polizia municipale presso il comune di Modena in occasione delle partite di calcio casalinghe del Sassuolo calcio, siglato dal Comandante Meloncelli dopo la delibera di Giunta del 2 settembre 2008, infatti, prevedeva una scadenza al 31 agosto 2009. Siccome in alcune partite la Polizia Municipale di Modena ha integrato il numero degli operatori in servizio, perché il nostro era insufficiente , su richiesta del Comune di Modena venne disposta la proroga dell’accordo fino al 31 dicembre 2009; un’integrazione sottoscritta sia dal nostro comandante Valeria Meloncelli che dal Comandante Fabio Leonelli”.
I servizi, espressi in ore, prestati a Modena da Sassuolo sono stati: 567 agenti, 133 ufficiali nel 2008 (turni di 7 ore); 791 agenti e 147 ufficiali fino 2° semestre 2009; 567 agenti e 131 ufficiali da ottobre al 7 novembre 2009.
“In occasione dell’incontro che si è tenuto presso il Comune di Modena – chiarisce il Vicesindaco Menani – alla presenza del Comandante Chiari, del Commissario Vincetti, del Direttore generale Bernardini, della dirigente Francia, dell’ Assessore Marino e del Comandante Meloncelli, abbiamo ribadito che a partire dall’anno prossimo, non saremmo stati più in grado di effettuare questi servizi di supporto alla Polizia Municipale di Modena. Stupisce, quindi la sorpresa con cui Marino ha accolto la lettera così come l’ineleganza nel renderla nota al Consiglio Comunale e, quindi, alla stampa. Quella lettera voleva solamente ribadire la nostra difficoltà a svolgere il servizio perché comporta oneri ed un impegno di risorse umane che Sassuolo non è più in grado di permettersi. Dopo il 20 ottobre non ho più avuto il piacere di sentire l’assessore Marino: quel famoso caffè che avremmo dovuto consumare insieme è caduto nell’oblio così come la mia disponibilità, data ad un quotidiano nel mese di Giugno, per un faccia a faccia con lui. Il problema, reale ed urgente, non si risolve facendo finta di niente: questo significava la lettera del Sindaco Caselli che voleva semplicemente sollecitare un nuovo incontro che tardava ad essere calendarizzato. Il Prefetto – conclude il Vicesindaco e Assessore alla Sicurezza del Comune di Sassuolo Gian Francesco Menani – ha cose molto più importanti delle beghe di bilancio di due comuni da affrontare: basta discuterne, senza far finta di nulla, magari proprio davanti ad un caffè”.

