
“La scelta della Sitcar di Casinalbo di mettere in mobilità circa 10 dipendenti, su 28 complessivi fa emergere in modo drammatico il problema delle piccole e medie aziende poco tutelate e a farne le spese non possono essere i lavoratori – dichiara Richetti – Non mancherà l’impegno istituzionale per la salvaguardia dei posti di lavoro e per tentare il rilancio complessivo dell’azienda, ma è urgente anche garantire la protezione degli ammortizzatori sociali a tutti coloro che rischiano di perdere il lavoro. Non c’è un secondo da perdere in polemiche né sul fronte politico né su quello sindacale, ma serve arrivare a misure concrete. Servono unità e coesione. La prossima Finanziaria regionale prevede un aumento delle risorse per fronteggiare le conseguenze della crisi ma è sempre piu’ urgente e necessario che il Governo metta mano alla riforma degli ammortizzatori sociali che non possono essere appannaggio solo delle grandi imprese perché purtroppo nei prossimi meno non mancheranno altre situazioni critiche”.

