
Certo che bisogna lavorare insieme: enti pubblici, associazioni, e perché no, maggioranza e opposizione ma questo non è mai stato fatto per la SS 63. Tutti conoscono le manovrine o meglio le chiacchiere pre-elettorali ma in montagna la gente è poca e la SS 63 può attendere; meglio lavorare alla bassa dove il bacino elettorale è maggiore. E così gli enti locali accontentando una cooperativa e l’altra e qualche amico parente stretto (vedi caso fratello Errani) si sono dimenticati della SS 63. Dopo l’apertura delle gallerie, ben 16 anni fa non si è fatto più nulla in merito con rischi di frane e crolli di ponticelli vari. Quando qualcuno del centrodestra si è mosso il centrosinistra ha remato contro con scuse burocratiche e quant’altro. Ora torna comodo scaricare responsabilità al governo di Roma. In realtà la responsabilità è solo del governo locale: sempre quello dal dopoguerra. Hanno tergiversato per anni. Il tempo c’era ma il gioco non valeva la candela.
(Fabio Filippi)

