
Tutto ciò avviene in un contesto in cui un centinaio di RSU delle aziende modenesi chiedevano, alcune in modo unitario, di fare assemblee unitarie per informare tutti i lavoratori e successivamente farli votare sul loro contratto nazionale. Ciò non è stato possibile a causa dell’indisponibilità di Fim e Uilm al confronto e al voto di tutti i lavoratori.
A proposito del referendum, ad oggi sappiamo soltanto che: in CNH si sono allestiti i seggi e votano soltanto gli iscritti Fim e Uilm; in Ferrari votano tutti i lavoratori ma non sono state fatte assemblee per informarli in merito al rinnovo contrattuale, così come è logico e consuetudine fare da parte delle Organizzazioni Sindacali prima di un referendum; in Maserati la RSU Uilm tramite un comunicato sindacale ha disposto di sospendere il referendum interno, quindi non si vota.
È proprio il caso di dire non c’è limite all’inverosimile!
La Fiom/Cgil dichiara illegittimi il referendum e la possibile approvazione dell’ipotesi d’accordo, in quanto non c’è stata una vera e approfondita discussione di merito e una vera consultazione sul contratto di tutti i lavoratori.
(Fiom/Cgil Modena)

