
Quanto alla Ferrari Auto di Maranello, Mattiello conferma che la Rsu ha deciso, in autonomia, di far votare tutti i lavoratori (quindi, non solo gli iscritti Fim e Uilm) e che delegati Fiom hanno sorvegliato le operazioni di voto e di scrutinio. La stessa Fiom può, pertanto, confermare che il 65 per cento dei votanti in Ferrari ha approvato il contratto, a fronte di un 33 per cento di “no” e 2 per cento di schede bianche e nulle. «Per coerenza e trasparenza non abbiamo tenuto conto del risultato del referendum alla Ferrari, anche se è molto significativo – spiega il segretario Fim – che, come successo anche nel 2008, i lavoratori Ferrari abbiano saputo distinguere tra chi contratta e porta loro salario e diritti e chi invece vende fumo. Gli iscritti Fiom aspettano ancora i contratti del 2001 e 2003; negli ultimi dieci anni noi abbiamo firmato i contratti, mentre la Fiom – conclude Mattiello – ha fatto solo promesse e proclamato scioperi inconcludenti».

