
“Per quanto riguarda le prassi seguite in Emilia-Romagna – ha spiegato Bissoni – esse discendono esclusivamente dal confronto fra i professionisti, nel pieno rispetto della loro autonomia, della legge 194 e delle imprescindibili esigenze di tutela della salute della donna, come peraltro dimostrano tre anni di esperienza, condivisa a livello europeo, anche se tali esperienze sembrano purtroppo ininfluenti nella discussionein corso”.
“Aggiungo solo – conclude Giovanni Bissoni – una considerazione: quando la politica affronta temi di questa rilevanza, se non vuole scadere su posizioni ideologiche, dovrebbe in primo luogo avvalersi delle competenze professionali e del principio di ragionevolezza delle cure”.

