
“I temi sui quali è stato aperto il confronto, che si è rivelato cordiale e costruttivo, sono stati quelli della crisi del settore agricolo, della Pianificazione urbanistica, partendo dal problema dell’uso del territorio, posto che il territorio agricolo è spesso ‘aggredito’ dall’espansione degli abitati e delle aree industriali; si è parlato poi della semplificazione delle procedure amministrative, che rappresentano un gravame molto forte sulle aziende e sulle quali è utile intervenire, ed infine il sostegno alle imprese in materia di competitività”. La Cia ha richiesto al Sindaco un confronto più stretto per la formulazione del Piano strutturale comunale, in modo da minimizzarne l’impatto sul territorio agricolo. La Cia ha anche proposto –come negli altri Comuni- il recupero dei fabbricati dismessi con la possibilità di delocalizzare le cubature.
Altro problema sollevato, quello della viabilità rurale e degli accessi alle imprese agricole che hanno nelle vicinanze interventi pesanti per quanto riguarda le direttrici viarie, come nel caso della Cispadana.

