
L’iniziativa legale della Provincia è legata alla presenza anche nel Reggiano, appunto a Rubiera, di uno stabilimento Eternit che – dal 1960 fino al gennaio 1992 e attraverso varie denominazioni – ha operato in via Emilia Ovest 56 producendo lastre e manufatti in cemento-amianto e provocando, sempre secondo l’accusa, la morte di 2 dipendenti e l’infezione da particelle di amianto di altre 45. La decisione di costituirsi parte civile al processo di Torino era stata presa nel novembre 2008, all’unanimità, dalla Giunta provinciale in quanto “l’inchiesta Eternit investe direttamente il territorio e la popolazione reggiana sui quali si sono riversati pesantemente i danni di una gestione imprenditoriale gravemente lesiva del fondamentale diritto alla vita e alla salute dei cittadini”. Da qui la scelta di “costituirsi parte civile, quale portatrice dell’interesse collettivo della comunità provinciale, nel processo penale volto ad accertare le responsabilità e a punire i responsabili di questa silenziosa strage di innocenti”.
Alla prima udienza dibattimentale di giovedì l’assessore provinciale Acerenza sarà accompagnata dal legale della Provincia, l’avvocato Ernesto D’Andrea.

