
In particolare, da questa sera, si farà ricorso al cosiddetto shock termico, trattamento che prevede un significativo innalzamento della temperatura dell’acqua calda sanitaria. Per ridurre al minimo i possibili disagi, è stata attivata un’apposita macchina organizzativa che coinvolgerà personale sanitario e tecnico. L’attività si svolgerà nell’arco di tre giornate.
Nel frattempo oggi sono stati consegnati gli esiti degli esami sull’acqua prelevata dal rubinetto della stanza in cui era ricoverata la signora deceduta a seguito di una grave polmonite attribuibile ad una infezione da Legionella, effettuati dall’Arpa di Reggio Emilia, sede di un centro specializzato. Anche in questo caso i valori rilevati non evidenziano criticità.

