
A nulla è servita la confessione, seppur tardiva, dell’uomo che, durante l’udienza di ieri, si era assunto la piena responsabilità dell’omicidio. La Corte d’assise d’appello, dunque, ha confermato il verdetto pronunciato il 29 ottobre dello scorso anno in tribunale a Reggio Emilia. Secondo i giudici, entrambi gli amanti avrebbero partecipato all’omicidio dell’artigiano, che fu ucciso a colpi di martello e coltello nel cortile della sua casa – laboratorio. Poche ore prima, Christian Cavaletti aveva ottenuto l’affidamento dei due figli piccoli.

