
La visita all’Arcispedale Santa Maria Nuova è stata l’occasione per un confronto approfondito con la direzione generale sui progetti ed i progressi dell’Ospedale cittadino che ha la prospettiva di divenire Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) in oncologia per tecnologie avanzate e modelli assistenziali. È seguita una breve visita alla struttura interrata che ospita l’innovativa l’apparecchiatura thomoterapy ed ai reparti di oculistica e medicina III.
Il primo presidio ospedaliero dell’Ausl visitato dall’assessore è stato l’ospedale Sant’Anna di Castelnuovo Monti, che ha in corso la ristrutturazione e l’ampliamento della sede e che garantisce, anche grazie ad una proficua interazione con i professionisti dell’Arcispedale Santa Maria Nuova, il mantenimento di livelli assistenziali per tutto il distretto della Montagna.
Anche l’ospedale Franchini di Montecchio è stato recentemente ristrutturato ed ampliato e può vantare un comparto operatorio all’avanguardia.
L’ospedale San Sebastiano di Correggio ha in corso un riassetto della struttura e significativo è il centro per la riabilitazione delle gravi cerebrolesioni acquisite che accoglie pazienti anche di altre province della Regione.
La visita all’ospedale di Guastalla si è estesa anche alla nuova struttura dell’hospice che vede una forte integrazione con il Dipartimento per le cure primarie.
La visita conclusiva all’ospedale Magati di Scandiano, oltre a sottolineare le peculiarità di questo ospedale, è stata l’occasione insieme alla direzione generale per fare il punto sulle prospettive del nostro sistema sanitario provinciale.
“E’ indubbio che il sistema a rete costruito tra gli ospedali deve poter continuare ad essere sostenuto così come le reti cliniche e di integrazione tra gli ospedali e i servizi territoriali per dar garanzia di continuità assistenziale, di presa in carico complessiva del cittadino” conclude l’assessore Fantini, esprimendo anche particolare “apprezzamento per la qualità delle strutture e le significative innovazioni a livello delle attrezzature tecnologiche, la professionalità e l’impegno dei professionisti, con i quali auspica di poter continuare un confronto per un governo sempre più partecipato del sistema sanitario provinciale”.

