
Nel ricordare «la situazione finanziaria ed economica degli enti locali particolarmente critica» a causa del calo delle entrate provocato dalla crisi ma anche «dai vincoli del Patto di stabilità che limitano fortemente l’attività» e dalla «riduzione progressiva dei trasferimenti erariali», l’ordine del giorno sottolinea la necessità che «nella fase transitoria di attuazione del federalismo fiscale si trovino soluzioni adeguate per garantire l’autonomia finanziaria attraverso diversi criteri per la definizione dei trasferimenti in base alla virtuosità, alla capacità di investimento e alla qualità dei servizi erogati, superando la spesa storica e anticipando l’individuazione dei costi standard».
Al governo, il sistema delle autonomie locali chiede inoltre che «la definizione della Carta delle autonomie risponda pienamente all’esigenza di realizzare il federalismo istituzionale, definendo le funzioni fondamentali dei singoli livelli sulla base del principio di sussidiarietà», superando «le sovrapposizioni e le confusioni di competenze tra i diversi livelli istituzionali che oggi provocano allungamento dei tempi e aumento dei costi». Si chiede inoltre di «stralciare tutte le norme ordinamentali contenute nella Finanziaria», riportando la discussione «all’interno della Carta delle autonomie» e prevedendo «norme che non ledano l’autonomia costituzionalmente garantita agli enti locali».

