
Tale decisione é in primo luogo una mancata applicazione del contratto nazionale di lavoro. Inoltre negli incontri effettuati in Confindustria, la Direzione Aziendale Maserati aveva confermato la maturazione di tutti i ratei (ferie, Par e 13° mensilità, PdR) in applicazione al contratto nazionale, in quanto i giorni di cassa integrazione erano inferiori ai giorni di lavoro. Perciò la decisione aziendale di decurtare la 13° resta per Sindacati e Rsu motivo di delusione, sconcerto e rabbia per non aver rispettato ciò che era stato concordato tra le parti.
Tutto ciò peserà – scrivonono RSU Maserati, Fiom/Cgil e Uilm/Uil Modena – a partire da gennaio, quando le Organizzazioni Sindacali e la Direzione Aziendale dovranno sedersi al tavolo per affrontare i temi ancora attuali della crisi, che investe pesantemente anche Maserati. Così facendo – concludono i Sindacati – la Maserati si assume la responsabilità di inasprire le relazioni sindacali, e di rompere i rapporti fiduciari tra le parti.
(RSU Maserati, Fiom/Cgil Modena, Uilm/Uil Modena)

