
Un rimpasto di cinque anni, pur sapendo fin da ora che a gennaio 2011, dovrà prendere corpo la nuova “Unione a 8 Comuni” come qualcuno vorrebbe far credere e come peraltro si è presa l’impegno l’Anci.
Ma la nomina di Caselli a Sindaco di Sassuolo non era prevista e, quel suo voler capire e vedere chiaro, condiviso, ha creato qualche problema al tavolo di lavoro.
Siamo infatti convinti che quell’unione, necessaria per un risparmio e un risultato considerevole nella gestione allargata, per la quale anche nella sede istituzionale ci siamo espressi favorevolmente, presenterà notevoli difficoltà che ne potranno decretare il naufragio prima del varo.
Il Sindaco di Formigine afferma che non è una questione politica ma di buon governo, ma lo stesso, dovrebbe spiegare invece, perché quando noi abbiamo chiesto di rivedere alcune convenzioni in essere con gli altri comuni, non siamo mai stati ascoltati.
Dovrebbe poi spiegarci dove finirà l’attuale struttura gestionale a 4 e come si potrà sciogliere e recuperare la nuova struttura a 3, all’indomani della nuova unione a 8 e quali saranno i costi che graveranno sul territorio.
Oggi è diventato favorevole lavorare senza il Sassuolo di Caselli mentre, soltanto pochi mesi fa, anche durante la campagna elettorale, il Sassuolo di Pattuzzi era una garanzia di lavoro.
Caro signor Sindaco, di Formigine, la questione è soltanto Politica!
Devo dire che la nomina a Sindaco di Caselli del Popolo della Libertà a Sassuolo ha veramente scompaginato le carte in tavola!
(Valerio Giacobazzi capolista del gruppo politico“Il Popolo della Libertà”)

