
Nella presentazione del documento Gozzoli ha sottolineato che «a fronte di un calo generalizzato, se pure non sufficiente, degli incidenti stradali rispetto al 2002, aumentano i sinistri che coinvolgono l’utenza debole: pedoni, ciclisti e motociclisti. Per questo – ha quindi affermato il consigliere – occorre individuare ambiti specifici di intervento per localizzare azioni di riduzione del rischio».
Per Giorgio Siena (Pd) fondamentale in questo caso «è l’educazione stradale nelle scuole e un accordo di programma potrebbe essere lo strumento giusto per mettere in linea tutte le scuole su questo tema». Dello stesso parere anche Patrizia Cuzzani (Idv) per la quale sarebbe opportuna anche «una campagna di comunicazione il più dura possibile perché solo mostrando gli effetti di un incidente si può ottenere una modifica dei comportamenti». Secondo Livio Degliesposti (Lega nord) «le nostre strade non sono adatte a pedoni e ciclisti e quindi bisognerebbe investire un po’ di soldi per renderle più sicure» e Mauro Sighinolfi (Pdl) ha espresso apprezzamento «anche a nome delle associazioni delle Vittime della strada e degli Amici della Polizia stradale di cui faccio parte».

