
Gli avvocati dei due indagati, infatti, non hanno ricevuto ancora alcun invito da parte dei magistrati. Il legale di C.C., avvocato Guido Clausi Schettini, si è recato questa mattina in Procura per il deposito della nomina dopo l’iscrizione della sua assistita: “C.C.è serena – ha detto – e attende di chiarire la sua posizione”.
La donna fu già sentita dagli inquirenti lo scorso giugno in veste di persona informata sui fatti: in quell’occasione non confermò le accuse lanciate da Alfredo Cazzola (ex rivale del sindaco al ballottaggio) nei confronti di Delbono. Furono proprio le accuse rilasciate pubblicamente da Cazzola, a ridosso delle scorse elezioni comunali, a indurre i magistrati ad aprire l’inchiesta, inizialmente a carico di ignoti, per i reati di peculato ed abuso di ufficio. La Procura, dopo aver esaminato i documenti sulle traferte compiute da Delbono e dalla ex segretaria tra il 1999 e il 2008, aveva chiesto l’archiviazione poi respinta dal Gip di Bologna il quale ha disposto un supplemento di indagine e, dunque, l’acquisizione di ulteriore materiale.
“Siamo a completa disposizione della magistratura – ha detto l’avvocato di Delbono, Paolo Trombetti – per certificare la regolarità dei fatti. Tutta la vicenda, comunque, dimostra una valenza personale piuttosto che giudiziaria”.

