
Il 2009 è stato l’anno nero del trasporto pubblico modenese: corse cancellate, bus in ritardo, 4 piani dei trasporti in 4 mesi, aumento delle tariffe, autisti inferociti ed in sciopero. Ed il 2010 sarà ancora peggiore con l’attuazione di un piano industriale pensato per ottenere il massimo profitto aziendale e che prevede l’esubero di 76 dipendenti e l’esternalizzazione di linee affidate a privati in subappalto.
Una situazione dovuta non solo ad incapacità gestionale, ma che è la naturale conseguenza della privatizzazione, come aveva previsto Rifondazione Comunista, unico partito ad opporsi alla privatizzazione di Atcm. Del resto dov’è che un qualsiasi privato può ricavare economie facili e veloci? Riducendo il costo del lavoro e aumentando il costo del servizio. Solo così Atcm può raggiungere un attivo di bilancio di 1 milione di ? per il 2011 come scritto nell’ultimo piano industriale.
Ma se Atcm ha enormi responsabilità gestionali il Presidente della Provincia e i Sindaci dei Comuni modenesi portano la responsabilità politica di aver voluto la privatizzazione dell’Atcm e di aver condiviso tutte le scelte dell’azienda, compreso l’ultimo piano industriale, approvato all’unanimità. Come già accaduto con Hera per la gestione dei rifiuti, adesso anche nel trasporto pubblico Provincia e Comuni perdono di fatto autonomia decisionale rispetto alle scelte del privato.
Quando Rifondazione si oppose alla privatizzazione di Atcm ci dicevano che l’ingresso di un privato avrebbe portato efficienza e qualità: bene, lavoratori e utenti non se ne sono accorti! Per questo è giunto il momento che chi ha voluto fortemente la privatizzazione del trasporto pubblico si assuma la responsabilità della disorganizzazione di Atcm e rimetta mano al piano dei trasporti, in collaborazione con lavoratori e utenti, per ridare alla città un servizio migliore e ai lavoratori turni di lavoro più accettabili.
L’anno nero di Atcm
– il 7 gennaio 2010 entra in vigore la quarta modifica al piano dei trasporti in 4 mesi
– le tariffe nel 2009 sono rincarate del 5%
– i lavoratori ATCM sono stati costretti a dichiarare già 3 scioperi contro il piano industriale dell’azienda e il prossimo è previsto per l’11 gennaio.
– gli studenti per essere ascoltati hanno dovuto occupare la stazione delle corriere
Le precedenti edizioni della Befana Comunista
2008 carbone a Hera per l’incapacità nel realizzare la raccolta differenziata dei rifiuti
2007 carbone a Confindustria per il mancato rinnovo del contratto dei metalmeccanici
2006 carbone a Trenitalia per l’aumento del costo del biglietto a fronte di un servizio scadente
(Stefano Lugli, Segretario Federazione PRC Modena)

