
«Sulle polveri hanno contribuito anche le giornate piovose – sottolinea Stefano Vaccari, assessore provinciale all’Ambiente – ma la situazione sta migliorando da alcuni anni grazie alla maggiore qualità di auto e impianti di riscaldamento e per gli investimenti nel settore industriale, senza trascurare le misure strutturali previste nel Piano provinciale di risanamento. Purtroppo questo ancora non basta, anche a causa della particolare situazione sfavorevole della nostra pianura. Per questo la Regione ha deciso misure d’emergenza come il blocco del giovedì che non sarà risolutivo, ma certamente aiuta».
Oltre a Modena e Carpi, i provvedimenti di limitazione alla circolazione dei mezzi più inquinanti (compreso il blocco dei veicoli diesel euro 2 sprovvisti di filtro antiparticolato introdotto dal 7 gennaio) sono in vigore anche nei comuni di Bastiglia, Bomporto, Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Fiorano, Formigine, Maranello, Nonantola, Ravarino, Sassuolo, Spilamberto e Vignola, come confermato dall’Osservatorio sulla manovra allestito dalla Provincia di Modena per coordinare la partecipazione dei Comuni più piccoli.
Mentre il blocco del giovedì, sempre a partire dal 7 gennaio, è previsto solo a Modena e Carpi, nei 14 comuni che hanno aderito alla manovra, fino al 31 marzo non possono circolare gli autoveicoli a benzina euro zero e diesel euro zero, euro 1 e ora anche euro 2 senza filtro antiparticolato, i ciclomotori e motocicli euro zero, dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 18,30, nelle aree definite dai Comuni; tutti i dettagli delle singole ordinanze sono pubblicati nel sito Liberiamo l’aria.

