
«La necessità di chiarire il quadro ordinamentale della scuola superiore è ben altra cosa dalla decurtazione del tempo scuola – afferma il segretario provinciale della Cisl Scuola, Erio Ranuzzini – Al dato positivo di un avvio della riforma limitato alle sole classi prime e che coinvolge contestualmente tutte le filiere del sistema, si contrappone l’inaccettabile scardinamento del quadro orario nelle classi successive che – spiega Ranuzzini – cambierà “in itinere” un percorso formativo scelto in precedenza dagli studenti e dalle famiglie. L’impianto del nuovo ordinamento è frutto di scelte fatte senza una base solida e ampia di consenso. La Cisl Scuola – conclude il segretario provinciale – non ritiene accettabile il mancato rispetto del principio di gradualità e rivendica una revisione del piano dei tagli, nella sua entità e nella scansione temporale». A livello locale la Cisl Scuola di Modena annuncia che chiederà un confronto con la Provincia e con l’Ufficio scolastico provinciale per discutere le problematiche connesse all’avvio della riforma, che parte a settembre. Contro i tagli, invece, saranno organizzate iniziative insieme agli altri sindacati.

