
La prima esperienza di questo tipo è andata in scena lo scorso 24 novembre 2009, con “Sasuleis in vacansa” sullo stesso palco e con un grande successo. La formula piace, perché si tratta di un mix di teatro comico, letture dialettali e buona musica, uno spartito incompleto dove la parte mancante viene completamente improvvisata. Un divertentissimo intreccio tra lettura, teatro comico e musica, un susseguirsi di colori ed emozioni, di sorprese ed imprevisti, di partecipazione tra attori e platea. La chiave comica, unita all’uso del dialetto sassolese in una meritoria opera di recupero a beneficio anche delle giovani generazioni, serve a mettere in scena con leggerezza ma con lucidità piccoli vizi, abitudini e caratteristiche della società italiana.
“E’ un bel momento – spiega l’assessore alla cultura Luca Cuoghi – che unisce tante diverse capacità artistiche e culturali della nostra città: dal dialetto di Gabriele Schenetti, all’eccellenza musicale di Giulia Bellei, Guido Pelati e Alessandro Ferrari, fino alle incredibili capacità di improvvisazione degli 8Mani. L’occasione per vedere ancora una volta quanto è fervente l’attività culturale della nostra città”.

