
Lo spettacolo, in forma di happening, è prodotto dalla Compagnia BabyGang e sarà in replica il 24 e 25 febbraio al Teatro Asioli di Correggio. Il Teatro di Correggio, su proposta dell’artista, ospiterà lo Studio per la Povera Gente a testimonianza del sostegno che intende dare a quello che è un vero e proprio percorso progettuale, artistico e di ricerca, in nome anche della fiducia e della stima che ha nei confronti di Rossi (è comunque previsto il rimborso del biglietto per coloro che intendono restituirlo, avendolo acquistato per lo spettacolo precedentemente annunciato Mistero buffo; non è invece necessario il cambio biglietto per chi non desideri il rimborso).
Ma che cosa intende Paolo Rossi con teatro popolare? Perché da qualche anno ha scelto di lavorare in questa direzione? Il teatro popolare è un punto di arrivo o un metodo di lavoro?
“Sono diversi anni ormai che cerco di comprendere che cosa sia l’essenza profonda e fondante di quello che è chiamato, spesso a sproposito, teatro popolare – dice Paolo Rossi -; credo anche che ci vorrà ancora molto tempo prima di comprenderlo fino in fondo. In questa ricerca mi sono fatto guidare da pochi ma importanti elementi, traducendo in pratica le molteplici riflessioni sviluppate insieme ai collaboratori che partecipano ai miei progetti; la necessità di recuperare i vecchi meccanismi, i lazzi, le tecniche del teatro di strada, della Commedia dell’Arte e della tradizione giullaresca, insieme alla volontà di coinvolgere sempre di più le nuove leve del teatro, sono un esempio di indicatore di direzione, di idea guida che facciano luce lungo il percorso. Una tappa significativa di questo percorso si è svolta quest’estate alla Corte Ospitale di Rubiera, dove, insieme agli attori che hanno partecipato al laboratorio sul teatro popolare, ho presentato al pubblico in forma di happening un primo risultato del lavoro svolto. Arrivati ad un nuovo punto fermo del progetto, è il momento di un nuovo e proficuo scambio con il pubblico di questo territorio”.
Lo Studio per la Povera Gente recupera l’idea fondamentale del testo di Bertolazzi, cioè parlare della povertà, e in questo caso della nuova povertà umana, trasportando le vicende narrate nella contemporanea metropoli dei precari e del disastro culturale ed esistenziale che aleggia come la più fitta delle nebbie milanesi.
Le situazioni sono state elaborate attraverso una continua iterazione attore/capocomico e grazie alla collaborazione di ciascun partecipante nel proporre una propria e autentica interpretazione della parte. Sul palco, gli attori e l’Orchestra Fonomeccanica, diretta per l’occasione dal maestro Emanuele Dell’Aquila daranno tempo, luogo e azione al testo, mescolando al copione-canovaccio momenti di improvvisazione, cifra tipica del teatro popolare.
Paolo Rossi agirà personalmente in scena da attore e, contemporaneamente in qualità di capocomico, dirigerà dall’interno il susseguirsi degli eventi.
Per il Teatro Herberia Biglietteria: ingresso da 8 € a 14 € – Prenotazioni presso La Corte Ospitale, tel. 0522 621133.

