
L’idea dell’iniziativa nasce su Facebook da parte di una giornalista francese di origini marocchine, Nadia Lamarkbi, l’appuntamento del primo marzo come una “Journée sans immigrés, 24h sans nous” si è poi diffuso anche in Italia.
Il Consiglio ritiene importante prendere parte a questa giornata di protesta contro il razzismo e l’intolleranza.
Nell’ultima seduta del Consiglio è stato approvato un O.d.G. in merito a questa manifestazione. Secondo il suddetto O.d.g. la presenza dei cittadini stranieri ha incrementato la ricchezza del Paese, ma nonostante ciò gli immigrati non vengono considerati dall’opinione pubblica e dai media come dei cittadini alla pari degli italiani, ma associati sempre al problema della criminalità.
Il Consiglio vuole perciò promuovere questa giornata, al fine di creare un contatto con i mezzi di informazione e far riflettere sulle diverse forme di razzismo e di xenofobia presenti nel nostro Paese.
“Penso sia importante la nostra partecipazione a questa manifestazione – afferma il rappresentante del Consiglio degli stranieri presso l’assemblea del nuovo circondario imolese Jalal Driss – al fine di testimoniare contro ogni forma di razzismo e di discriminazione. Questa iniziativa rappresenta l’occasione per dar voce «ai cittadini invisibili», ovvero gli immigrati, cittadini senza diritto di voto, persone facili da umiliare, ricattare e accusare di essere il principale «problema» della società italiana. Noi ci auguriamo di costruire per i nostri figli una società pluralistica, in cui vi sia rispetto e pari opportunità per tutti i cittadini autoctoni e stranieri”.
Per maggiori informazioni: Ordine del giorno n. 1/2010 del Consiglio dei cittadini stranieri – Consiglio dei cittadini stranieri e apolidi della Provincia di Bologna – Primo marzo giornata senza immigrati.

