
“In Emilia Romagna si pagano più tasse – commenta il segretario regionale della Cisl Giorgio Graziani – ma si hanno anche servizi di una qualità superiore al resto del Paese. La Cisl è intervenuta, tramite accordi con gli enti locali e tavoli di concertazione, per ottenere misure che alleggerissero la pressione sulle fasce più deboli, tuttavia crediamo che serva una riforma strutturale nazionale, nella direzione di una fiscalità più equa e più leggera, specie per pensionati”.
Di questo tema la Cisl parlerà sabato prossimo, alle 10 nella sede di Bologna, in seno ad un convegno cui interverranno anche Vasco Errani, presidente uscente della Regione e Pietro Cerrito della segreteria nazionale della Cisl.
Tra le proposte che la Cisl avanza in materia di tassazione e tutela dei redditi, anche in chiave anti-crisi, ci sono nuovi investimenti sul welfare, la razionalizzazione della spesa pubblica anche tramite l’unificazione dei piccoli Comuni, l’estensione a tutta la regione del patto anti-evasione siglato dai territori con l’Agenzia delle Entrate, la modifica del patto di stabilità interno, l’introduzione di un federalismo fiscale “vero e responsabile”.
Si aggiungono la richiesta di ammortizzatori sociali anche per i precari e i lavoatori flessibili con partita Iva, il passaggio da tassa a tariffa per i servizi di pubblica utilità e, infine, l’abbattimento dell’Irap per le piccole e medie imprese che contrattatano con i sindacati i premi di risultato previsti dall’accordo sul nuovo modello contrattuale.

