
Accogliere le volontà di trattamento sanitario oggi quando il quadro normativo è in evoluzione, rischia di essere non solo una perdita di tempo, ma di aprire la strada a contenziosi: se quanto contenuto in questi testamenti biologici sarà in contrasto con una legge dello Stato, infatti, potrebbero essere invalidati, nonostante il registro.
Se si crede giusto che il Governo agevoli l’approvazione di una legge al riguardo, è giusto che ci si impegni in tale direzione: ma istituire registri per raccogliere documenti redatti fuori da un quadro normativo, non credo sia il percorso migliore, o il più corretto.
(Avv. Gian Paolo Lenzini, Vice coordinatore regionale – PDL)

