
E’ evidente che quello del Governo è un procedere affetto dall’abituale miopia centralistica italiana; infatti mentre per i Comuni l’intento è quello di approvare una norma utilizzando un disegno di legge di conversione di un decreto legge e quindi con una corsia preferenziale, per la Pubblica amministrazione centrale i contenuti e il percorso sono ancora molto fumosi. Così si corre il solito rischio: gli unici sui quali si farà un intervento saranno gli Enti locali mentre la maggior parte delle inchieste in corso e l’incremento pesante della spesa riguardano responsabili tecnici e settori della Pubblica amministrazione centrale.
Bene ha fatto l’Anci a sottolineare in questi giorni che sarebbe veramente inaccettabile che, dopo aver garantito la riduzione della pressione fiscale eliminando un pezzo di Ici e quindi dell’autonomia dei Comuni e dopo aver realizzato il contenimento dei costi della politica solo attraverso una riduzione dei consiglieri comunali e degli assessori, senza produrre neanche una benché minima riduzione di spesa nei ministeri e nel Parlamento, oggi si presenti una proposta che riguarda solo i Comuni in una materia così delicata.
(Graziano Delrio, Sindaco di Reggio Emilia e vicepresidente nazionale Anci)

