
Lo Spi continuerà inoltre la sua attività di tutela individuale e di contrattazione sociale con Enti pubblici e Ausl per un uso corretto e incisivo delle risorse destinate agli anziani che provengono dalla Regione Emilia-Romagna, in particolare attraverso il Fondo per la non autosufficienza (che ammonta anche per il 2010 a 400 milioni di euro, lastessa cifra che il Governo stanzia su tutto il territorio nazionale).
“Il nostro impegno – prosegue Zuffi – è quello di far emergere i diritti negati, controllando le buste paga (obisM) e il Cud dei pensionati, cercando di far capire che i Bonus e la Social card non sono le uniche risposte ai bisogni degli anziani”. “Continueremo la battaglia – afferma Zuffi – per le rivalutazione delle pensioni a partire da quelle oltre i 700 euro”.
Nella sua relazione congressuale Zuffi ha inoltre messo l’accento sui buoni rapporti unitari con gli altri due sindacati pensionati Fnp/Cisl e Uilp/Uil “con i quali – spiega il segretario Spi – abbiamo costruito piattaforme rivendicative sulla contrattazione sociale sostenute da una vasta campagna di assemblee unitarie”.
Ricco e articolato il dibattito congressuale con gli interventi di numerosi delegati e delegate, il sindaco di Modena Giorgio Pighi, l’assessore provinciale Palma Costi, i candidati del centrosinistra alle elezioni regionali Luciano Vecchi e Massimo Mezzetti, Marcello Burgoni dirigente settore Socio Sanitario Ausl, Aude Pacchioni dell’Anpi, Fernanda Malavotli segretario Uilp/Uil e Pietro Pifferi segretario Fnp/Cisl, il segretario della Fp/Cgil Marco Bonaccini e i rappresentanti di diverse associazioni quali l’Università per la Libera Età Ginzburg, Auser, Federconsumatori e Sunia.

