
Mi sento quindi di citare le parole che ho trovato sul sito del Quirinale questa sera, scritte dal Presidente Napolitano:
“Erano in gioco due interessi o “beni” entrambi meritevoli di tutela: il rispetto delle norme e delle procedure previste dalla legge e il diritto dei cittadini di scegliere col voto tra programmi e schieramenti alternativi. Non si può negare che si tratti di “beni” egualmente preziosi nel nostro Stato di diritto e democratico”.
Tutto qui: c’erano due beni preziosi, e il decreto approvato e poi firmato dal Presidente ha voluto preservare un bene: non fare un male. A meno di sconfessare lo stesso Napolitano.
(Avv. Gian Paolo Lenzini, Vice coordinatore regionale – PDL)

