
Altro caso emblematico è l’acquisto, nel gennaio scorso, da parte del Comune, di due apprtamenti posti in via mantegna da concedere in via esclusiva solo agli stranieri in difficoltà. Il tutto per 490 mila euro. Purtroppo questi privilegi garantiti per anni agli extracomunitari hanno trasformato Modena in meta privilegiata anche per immigrati clandestini che finiscono per popolare illegalmente i ghetti urbani e ad alimentare le sacche di criminalità che hanno trasformato in peggio la qualità della vita in interi quartieri. Non a caso Modena è prima in regione e terza in Italia per numero di clandestini e ha il record di delinquenti stranieri trattenuti in carcere. Questo non è più accettabile. Intendo cambiare radicalmente questo stato di cose – prosegue Andrea Leoni.
Per farlo intendo perseguire 4 obiettivi: l’approvazione della mia proposta di legge regionale per garantire l’accesso alle graduatorie delle case popolari solo agli stranieri che risiedono e lavorano regolarmente da almeno 5 anni nel comune in cui presentano la domanda. Punto poi alla modifica, in senso restrittivo, della legge regionale 5/2004 “Norme per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri immigrati” con la quale la regione finanzia e legittima ogni anno migliaia di iniziative e progetti che non servono all’integrazione ma soprattutto a chi li fa.
Terzo importante obiettivo potenziare gli strumenti di contrasto alla presenza sul territorio di cittadini extracomunitari per azzerare la presenza di clandestini. Quarto obiettivo, stop alla proliferazione di moschee abusive. “Con il Governo Prodi eravamo il paese delle porte aperte a tutti – ha affermato l’Onorevole Isabella Bertolini, con il governo Berlusconi siamo il paese delle porte chiuse a chi in Italia non ci può stare. I dati aggiornati al dicembre 2009 confermano che gli sbarchi clandestini sono stati ridotti del 90%. Alle prime avvisaglie della crisi il Governo ha subito ridotto drasticamente il flusso annuale da 170.000 lavoratori immigrati. In un momento in cui tanti lavoratori sia italiani sia stranieri rimanevano disoccopati ci è sembrato assurdo continuare a fare arrivare altri lavoratori da altri paesi. Se non lo avessimo fatto oggi la presenza di clandestini sul territorio sarebbe molto più accentuata. Noi non vogliamo stranieri irregolari sul nostro territorio e l’azione del governo tende a questo obiettivo. L’esecutivo sta portando avanti un’azione strutturale e a 360 gradi per il contrasto all’immigrazione clandestina. Puntiamo a portare e ad applicare la ricetta del governo, che sta dando ottimi risultati, anche nella nostra regione”.

