
Testo dell’ordine del giorno:
Considerato che:
• La nostra comunità presenta, tra le caratteristiche della propria cultura una singolare parlata locale;
• L’idioma di cui sopra appartiene alle varietà dialettali del gruppo emiliano, a sua volta facente parte delle parlate Gallo-italiche;
• La varietà Emiliano – Romagnola è inoltre censita dall’UNESCO (Red book on endangered languages) tra le lingue meritevoli di tutela;
• Secondo l’Unione Europea, l’Emiliano-Romagnolo, si deve ritenere una lingua regionale o minoritaria ai sensi della “Carta Europea delle Lingue regionali o minoritarie”, che all’Art. 1 afferma che per “lingue regionali o minoritarie si intendono le lingue […] che non sono dialetti della lingua ufficiale dello stato”. La “Carta Europea delle Lingue regionali o minoritarie” è stata approvata il 25 giugno 1992 ed è entrata in vigore il 1 marzo 1998. L’Italia ha firmato tale Carta il 27 giugno 2000 ma non l’ha ancora ratificata.
Preso atto che:
• L’ art. 37 del Codice della Strada afferma al comma 2 – Bis: “Gli enti di cui al comma 1 possono utilizzare, nei segnali di localizzazione territoriale del confine del comune, lingue regionali o idiomi locali presenti nella zona di riferimento, in aggiunta alla denominazione nella lingua italiana”;
• Il comma 1 del sopracitato art. 37 elenca i soggetti ai quali spetta l’apposizione e la manutenzione della segnaletica, tra i quali figura il comune per quanto riguarda i centri abitati di sua competenza ed i segnali di inizio/fine centro abitato, anche se collocati su strade non comunali.
Impegna il Sindaco e la Giunta:
• Ad apporre, dove consentito dal Codice della Strada, nel pieno rispetto della normativa corrente, cartelli stradali indicanti il nome della Città, oltre che in italiano, anche in lingua locale così da risultare: “Sasól”.
I Consiglieri Lega Nord Padania
Stefano Bargi – Andrea Gandini – Francesca Gottardi

