
«Il nostro voto è favorevole – ha dichiarato il capogruppo della Lega nord Denis Zavatti – perché il patto di stabilità è insostenibile e va superato anche se solo dai Comuni virtuosi». Contrario il voto del Pdl che con Bruno Rinaldi ha definito il documento «non condivisibile perché ignora completamente le questioni riguardanti il malgoverno degli enti locali».
Anche Fabio Vicenzi (Udc), pur dicendosi «d’accordo con le critiche al Governo per le mancate modifiche al patto di stabilità» ha sottolineato come il documento ignori il fatto che «la spesa degli enti locali negli ultimi avrebbe potuto essere più oculata». Al contrario, per Davide Baruffi (Pd) i Comuni «hanno fatto la loro parte mentre ad analogo sforzo non hanno concorso le amministrazioni centrali». Per Giovanna Bertolini (Pdl) i patti di stabilità del Governo «avevano l’obiettivo di abbattere gli sprechi e migliorare l’efficienza degli enti locali», mentre secondo Ennio Cottafavi (Pd) «impedendo anche ai Comuni che hanno le risorse di fare investimenti, i patti danneggiano il territorio che poi, in un circolo vizioso, non produce più le risorse per alimentarli».

