
Respinta invece la mozione di iniziativa popolare presentata da Mario Poli che chiedeva l’introduzione di correttivi ai coefficienti per il calcolo dell’Isee sul modello di quanto operato a Parma. Il documento è stato respinto con 5 voti a favore (Pdl, Udc, Reggio5 stelle), 21 voti contrari (Pd, Sinistra e verdi) e un’astensione (Lega).
“Per aiutare le famiglie in questo momento di crisi – ha detto l’assessore alle Politiche sociali Matteo Sassi intervenuto nel dibattito – abbiamo offerto l’opportunità di ricalcolare l’Isee sulla base di sopraggiunte difficoltà economiche, come nel caso dei cassintegrati e di chi ha perso il lavoro. Già 400 famiglie hanno usufruito di questa possibilità e l’Amministrazione comunale ha messo a disposizione 150 mila euro per sopperire alla riduzione di rette delle famiglie”.
“Per quanto riguarda la soluzione adottata da Parma, dove i nuovi quozienti non sono ancora entrati in vigore – ha proseguito Sassi – abbiamo provato a fare una simulazione e visto che le condizioni di Reggio sono più vantaggiose per le famiglie. Abbiamo preso una famiglia con due figli e un reddito lordo di 40 mila euro. A Parma oggi questa famiglia paga 257 euro al mese per la scuola d’infanzia del primo figlio e con il nuovo quoziente passerà a 218 euro. Ma a Reggio questa famiglia per lo stesso servizio paga 109 euro. Noi inoltre applichiamo a tutti una riduzione del 30% sulle rette del secondo figlio e del 50% per il terzo. Chi ha tre o più figli inoltre abbiamo disposto che slitti automaticamente in una fascia Isee più bassa di quella che risulta dal reddito. Ogni proposta atta a migliorare le condizioni delle famiglie sarà in ogni caso approfondita in Commissione consiliare”.

